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COME SAPERE SE SI È INDAGATI IN UN PROCEDIMENTO PENALE:
L’ISTANZA EX ART. 335 C.P.P.

Se si ha il timore che qualcuno possa avere presentato una querela o una denuncia nei propri confronti diventa fondamentale verificare la propria situazione giuridica. Per scoprire se si risulta iscritti nel registro delle notizie di reato è possibile presentare una specifica istanza alla Procura della Repubblica competente per territorio. Questa procedura formale è regolata dall'articolo 335 del codice di procedura penale e rappresenta lo strumento principale per ottenere informazioni ufficiali sulla pendenza di un procedimento penale.

 

IL FUNZIONAMENTO DEL REGISTRO DELLE NOTIZIE DI REATO

Il pubblico ministero ha l'obbligo di iscrivere immediatamente il nome del presunto autore del reato nell'apposito registro non appena riceve una notizia criminosa fondata. L'iscrizione in questo archivio non implica alcuna valutazione di colpevolezza da parte del magistrato. Si tratta, infatti, di un atto dovuto che serve esclusivamente a consentire lo svolgimento regolare delle indagini preliminari. L'istanza formale permette di ottenere un certificato ufficiale che attesta la presenza o l'assenza di procedimenti a proprio carico. All'interno del documento vengono riportati i dati essenziali come il nome dell'indagato, il nome della persona offesa e il numero del procedimento. Vengono inoltre indicati l'anno di iscrizione, il nome del pubblico ministero titolare del fascicolo, l'ipotesi di reato e la data in cui si sarebbero svolti i fatti.

 

CHI POSSIEDE IL DIRITTO DI PRESENTARE LA RICHIESTA

La legge individua in modo preciso i soggetti legittimati a richiedere le informazioni contenute nel Registro Generale delle Notizie di Reato. La richiesta può essere effettuata direttamente dalla persona sottoposta alle indagini oppure dalla persona offesa dal reato. In alternativa i medesimi soggetti possono decidere di affidarsi a un difensore di fiducia appositamente nominato. L'avvocato riceve una delega specifica che lo autorizza a compiere l'accertamento per conto del proprio assistito, semplificando la gestione burocratica della pratica.

IL SIGNIFICATO DI UN CERTIFICATO CON ESITO NEGATIVO

Il tempo di attesa per il ritiro del documento si aggira solitamente intorno ai dieci giorni lavorativi. Un esito negativo indica l'assenza di iscrizioni visibili ma non esclude con assoluta certezza l'esistenza di indagini in corso. L'ordinamento prevede, infatti, l'istituto del segreto investigativo per specifiche tipologie di reato particolarmente gravi. Il pubblico ministero può decidere di secretare l'iscrizione se ritiene che la conoscenza delle indagini possa pregiudicarne il buon esito. Questo sbarramento informativo ha una durata massima di tre mesi e non può essere prorogato in alcun modo.

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