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SI PUÒ USARE IL CELLULARE AL SEMAFORO ROSSO?

Spesso quando si è fermi al semaforo rosso si approfitta di quei pochi secondi per controllare una notifica o rispondere a un messaggio. Molti ritengono che, veicolo fermo, il divieto di usare il cellulare alla guida non si applichi. Non è così, ed è bene saperlo prima di incorrere in una sanzione tutt'altro che lieve.

 

COSA DICE L'ARTICOLO 173 DEL CODICE DELLA STRADA

L'articolo 173, comma 2, del Codice della Strada vieta al conducente di fare uso, durante la marcia, di apparecchi radiotelefonici, smartphone, computer portatili, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l'allontanamento delle mani dal volante, così come l'uso di cuffie sonore. La norma non richiede che il veicolo sia effettivamente in movimento in ogni istante, ciò che conta è che ci si trovi nel contesto della circolazione stradale.

IL SEMAFORO ROSSO NON INTERROMPE LA MARCIA

È proprio su questo punto che si concentra il principale equivoco. Ai fini della norma, la nozione di "marcia" non si interrompe durante le brevi soste imposte dalla circolazione, come l'attesa a un semaforo rosso o la sosta in una coda di veicoli. Il conducente resta al posto di guida, con il veicolo acceso e pronto a ripartire non appena le condizioni del traffico lo consentono, si tratta quindi di una interruzione temporanea della marcia, non di un veicolo fermo nel senso richiesto per sottrarsi al divieto. Utilizzare il cellulare in questi momenti espone quindi alla stessa sanzione prevista per chi lo fa mentre il veicolo è effettivamente in movimento.

LE SANZIONI PREVISTE DALLA RIFORMA DEL CODICE DELLA STRADA

La riforma del Codice della Strada, in vigore dal 14 dicembre 2024, ha reso sensibilmente più severo il trattamento sanzionatorio di questa violazione. Per la prima infrazione è prevista una sanzione pecuniaria da 250 a 1.000 euro, la decurtazione di 5 punti dalla patente e la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi, applicata già al primo accertamento. In caso di recidiva nel corso di un biennio, la sanzione pecuniaria sale a una forbice compresa tra 350 e 1.400 euro, la decurtazione dei punti raddoppia a 10 e la sospensione della patente può arrivare fino a 3 mesi. A queste sanzioni si aggiunge, per chi al momento dell'accertamento ha un punteggio residuo sulla patente inferiore a 20 punti, una sospensione breve automatica — da 7 a 15 giorni, raddoppiata in caso di incidente — che si applica immediatamente da parte degli agenti accertatori e si cumula, anziché sostituirsi, alla sospensione ordinaria disposta successivamente dalla Prefettura.

QUANDO L'USO RESTA CONSENTITO

Il divieto riguarda specificamente l'uso di dispositivi che richiedono di staccare le mani dal volante, anche solo temporaneamente. Restano quindi consentiti l'uso di auricolari, dispositivi vivavoce e sistemi di comunicazione integrati nel veicolo, che permettono di effettuare o ricevere chiamate senza dover tenere in mano l'apparecchio né distogliere le mani dalla guida.

CONCLUSIONI

Il semaforo rosso non rappresenta, dal punto di vista del Codice della Strada, un'interruzione della marcia che giustifichi l'uso del cellulare tenuto in mano: la sosta è temporanea e il conducente resta comunque parte della circolazione stradale. Considerata la severità delle sanzioni attualmente previste — che possono arrivare alla sospensione della patente già alla prima infrazione — vale la pena adottare, anche per pochi secondi, un sistema vivavoce o semplicemente attendere di aver raggiunto una sosta autorizzata.

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